Anche per questo mese Caterina Gerardi propone il suo contributo fotografico per Venti di Ponente. Si tratta di un’immagine nella quale racconta, a parere di chi scrive, di uno dei momenti di cui è composta un’esistenza, e ciò questa volta in forma puramente simbolica. Per l’osservatore più attento, Caterina sembra richiamarsi alla cultura classica, avvalendosi di mezzi e scenari poveri, quali piccoli tronchi di legno levigati dal tempo, una spiaggia e il mare, per lo più scuro e tenebroso. In lontananza, il cielo, che non sovrasta il quadro di riferimento, ma è posto in un al di là irraggiungibile.
Nella sua composizione, la fotografia della Nostra Gerardi sembrerebbe un invito a non varcare “il limite”, forse un monito per l’Uomo d’oggi, che con ogni mezzo pretende di superare persino se stesso, non comprendendo il valore della Vita, che è pienezza in sé, perfetta e assolutamente compiuta nella sua formulazione.
Rosanna Gobetti