Quadri & Squadri (5) – Grazia Renis

Quadri & Squadri (5) – Grazia Renis

 

            Per lungo tempo Grazia Renis, leccese, è rimasta dietro le quinte della grande kermesse del Mondo della Pittura, nascosta, lontano dai riflettori, in una solitudine magica. Fuori dalla grande scena pubblica, Grazia si è dilettata con le sue spatole, che le hanno consentito di sviluppare un’attività dialogica tra sé e le sue tele. Tele, che in effetti sono degli appunti del suo dialogo interno, che lo materializzano e lo rendono visibile, consentendole, attraverso un gioco di specchi spirituale e simbolico, di vedere e di vedersi in tutte le direzioni e nelle sue profondità.

       Giovedì scorso, però, Grazia ha rotto i suoi silenzi, la sua solitudine, il grande muro che la divide dal Mondo, e per la prima volta, senza alcun indugio, ha esposto e disvelato, le sue tele. A farle muovere i primi passi nell’universo del pubblico sono stati Mauro Ragosta e la direttrice di questo giornale, Pompea Vergaro, che si sono posti, nella circostanza, in una relazione quasi genitoriale.

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             Qui una delle sue ONDE Blu, che all’occhio attento nascondono qualcosa di più, qualcosa di ancestrale, universale ed eterno, ovvero il gioco della spirale, uno dei primi segni e simboli dell’uomo, che riguarda appunto l’uomo stesso e il suo mistero.

Rosanna Gobetti

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