Versi e Contro-Versi (19) - Annamaria Colomba

Versi e Contro-Versi (19) - Annamaria Colomba

      È con Annamaria Colomba che riparte Versi e Contro-Versi, rubrica inaugurata con grande successo in aprile dello scorso anno e che fino a novembre ha ospitato poetesse molto gradite ai lettori di Venti di Ponente. Annamaria, salentina doc, nonostante abbia trascorso molta della sua vita a Milano, negli ultimi cinque anni si è affacciata con forza sul proscenio del nostro distretto culturale, quale appunto quello leccese, non solo con una significativa produzione di versi raccolti in alcune pubblicazioni curate da case editrici di particolare interesse, ma anche attraverso perfomances attoriali e di recitazione di vero pregio.

    Poetessa dai molti volti, si risolve sempre in un caleidoscopio espressivo capace di accogliere concatenazioni di parole probabili e improbabili, a volte robuste, altre esili e di rara delicatezza, altre ancora calde, ma con venature fredde e taglienti, dove immagini nitide ed evanescenti, fatte di “pennellate e contro-pennelate”, spesso inedite, lasciano ogni volta il lettore in bilico tra il Sogno e la Realtà.

    Qui, per noi, oggi, Annamaria riserva una lirica -dal titolo Costruttori d’Armonia- che dà una certa idea di chi sia il poeta, riuscendo a trascinare, chi legge, nei suoi anfratti più reconditi, latenti, fatti di un travaglio antico, anzi proprio originario, che si pone quale essenza della Vita nel suo meraviglioso divenire, in cui, proprio lui, il poeta è capace di scomporlo e ricomporlo continuamente, affinché l’armonia del Mondo si rinnovi nel gioco dell’eternità.

Rosanna Gobetti

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COSTRUTTORI DI ARMONIA

Hanno cassetti spalancati,

chiavi smarrite e fantastici sogni.

Compongono musica

che i sordi possono udire,

parlano lingue di vento

e accendono fuochi…

Una dopo l’altra,

nelle notti di passione,

costruiscono speranze alate,

attese vibranti d’illusione

e muoiono d’amore arresi

alle note di un notturno Morfeo

che li accoglie sino al canto dell’allodola.

Sono i poeti,

con gli occhi scavati e occulti pensieri,

nel girotondo di falene,

a spargere semi sul mondo.

Sono i poeti,

tinti di dolore e da corti respiri spinti,

a versare inchiostri su versi urgenti…

Sono i Poeti,

con la smania maledetta sotto la pelle

di ascoltare il silenzio e parlare alle stelle.

Sono i poeti,

col loro rumore,

a disturbare il sonno dei giusti

e a trovare la quiete cercando follia…

Sono i poeti

che accendono il giorno di ogni Sole

per ridare al Creato nuova Armonia.

 

Annamaria Colomba

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