Il Lecce c’è. 3-1 al Pescara firmato Stepinski-Coda – Cristian Giaracuni

Il Lecce c’è. 3-1 al Pescara firmato Stepinski-Coda – Cristian Giaracuni

        Al terzo tentativo il Lecce trova il primo successo al Via del Mare, battendo 3-1 un Pescara incerottato e sempre più in crisi. Un successo che porta la firma di Massimo Coda, nel bene e nel male, e soprattutto di Mariusz Stepinski, autore di una doppietta e di una prestazione finalmente all’altezza delle sue credenziali.

        Ma soprattutto è un successo che mostra i progressi di una squadra che, dopo aver trovato la sua fisionomia e la sua identità di uomini e di gioco, cresce di partita in partita. E seppur con qualche imperfezione ancora di troppo, il Lecce sale a quota 9 punti, si aggancia al trenino play-off e comincia a puntare la vetta.

        Archiviata l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Torino, il Lecce si rituffa nel campionato e Corini, squalificato e confinato nel box sopra alla tribuna, sceglie i soliti noti. Senza Dermaku, il tecnico giallorosso ripropone in difesa la coppia Lucioni-Meccariello davanti a Gabriel, con Adjapong e Calderoni a presidiare le fasce, e decide di aggiungere qualità in mezzo al campo, preferendo Paganini a Majer nel ruolo di mezz’ala. In attacco, al fianco di Coda, confermato Stepinski, sbloccatosi contro i granata, con Mancosu chiamato a giostrare sulla trequarti.

        Il Pescara invece cambia ancora. L’ex terzino giallorosso Massimo Oddo, di nuovo sulla panchina biancazzurra, oltre a dover rinunciare all’infortunato Bocchetti, decide di lasciare a casa pezzi da novanta come Valdifiori e Galano, puntando sui giovani della rosa e su un inedito 3-4-1-2. La promessa Guth guida la difesa, mentre a centrocampo Oddo si affida alle doti di interdizione di Omeonga e Fernandes, affidando il compito di inventare a Maistro, che agisce alle spalle di Belloni e Ceter.

        Gli ospiti cominciano la partita provando ad attaccare ma al 6° minuto arriva il promo squillo del Lecce: Stepinski da destra mette al centro per Coda che brucia in anticipo Balzano e batte a rete ma trova il piedone del portiere Fiorillo a dirgli di no.

        Sul calcio d’angolo seguente Calderoni trova lo stacco vincente ma l’arbitro Amabile spegne la gioia dei giallorossi ravvisando la battuta del corner con palla in movimento.

        Poco male perché il Lecce trova comunque il vantaggio al 13° con Stepinki, prontissimo a girare in porta una palla vagante alzata a campanile da Guth sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

        Incassato l’1-0 il Pescara prova a rispondere tre minuti dopo, quando Maistro ubriaca Adjapong con un paio di finte e calcia in porta di sinistro trovando soltanto una deviazione sul fondo. Ma si tratta solo di un lampo perché sono i giallorossi a comandare le azioni, macinando gioco, soprattutto sulla fascia destra, con il terzetto Paganini-Adjapong-Stepinski. E al 21° Coda, ancora su azione d’angolo, taglia sul primo palo, girando con il sinistro un pallone che sorvola la traversa.

        Nove minuto dopo si vede anche Mancosu che lavora un pallone sulla trequarti e si costruisce i presupposti per un destro da fuori che però non inquadra la porta.

        La squadra di Oddo mette pressione al Lecce senza però trovare mai sbocchi offensivi tra le maglie giallorosse, pronte a sfruttare gli spazi lasciati aperti dai biancazzurri. E proprio in contropiede il Lecce trova l’occasione del raddoppio che Coda si incarica di gettare alle ortiche: il lancio di Henderson sorprende Guth e manda l’ex Benevento a tu per tu con Fiorillo, ma l’attaccante sbaglia tutto calciando incredibilmente a lato.

        Per non ripetere l’esperienza di Cosenza i giallorossi continuano a spingere e nel finale di tempo collezionano un paio di palle gol: al 43° Mancosu raccoglie in area una respinta della difesa ospite sul cross di Adjapong, ma il suo destro potentissimo trova una deviazione di Balzano, probabilmente con il braccio, non sanzionata dall’arbitro. Poi, al minuto 45 ci prova Adjapong da fuori: Fiorillo risponde presente e sulla ribattuta Stepinski scheggia la traversa.

        La ripresa si apre con una incursione in stile panzer di Ceter, che entra in area dopo essersi scrollato di dosso due avversari, ma trova l’opposizione di Adjapong al momento del tiro.

        Dopo due minuti dopo Coda trova il 2-0 e scaccia i cattivi pensieri. Fa quasi tutto Mancosu, che va in percussione sulla destra, attirando praticamente l’intera difesa ospite, e lascia partire un cross al bacio con il sinistro, che il numero 9 giallorosso deve solo spingere in rete.

        Oddo prova a dare una sterzata alla sua squadra inserendo Busellato e Vokic al posto di Omeonga e di un impalpabile Belloni, ma perde Balzano per infortunio, sostituito da Nzita. E al 67° il Pescara accorcia le distanze sfruttando un retropassaggio suicida di un Coda double-face, che innesca il contropiede avversario. Ci pensa poi il destro a giro morbidissimo di Maistro a battere Gabriel, rimettendo in bilico il risultato.

        Il Pescara è rianimato e al 70° Vokic controlla di petto e scarica un sinistro su cui vola Gabriel. Passa un minuto e ancora Vokic sfrutta la sgroppata sulla destra e il tocco al centro di un ottimo Bellanova, ma trova ancora i guanti del portiere giallorosso. Al 73° nell’area opposta Stepinski lavora alla grande un pallone spalle alla porta e serve Mancosu, che però spreca tutto sparando alto.

        Al minuto 74 serve la reattività di Gabriel per disinnescare un cross velenoso del solito Vokic, deviato da Meccariello. Ma un minuto dopo il Lecce trova il tris. Fernandes sbaglia il lancio a metà campo impattando il corpo di Tachsidis. Il rimpallo che ne scaturisce diventa un lancio per Stepinski che parte in velocità bruciando la rincorsa di Fernandes e con il destro fulmina Fiorillo.

        Nell’ultimo quarto d’ora il Lecce deve rintuzzare i tentativi di un Pescara volenteroso sotto le urla di un Corini scatenato, ma i giallorossi non rischiano più nulla e dopo tre minuti di recupero incassano la seconda vittoria in campionato.

        Trovati i primi tre punti in casa, il prossimo obiettivo del Lecce diventa la continuità di risultati: la prossima tappa di Chiavari contro l’Entella dirà se la strada è quella giusta.

TABELLINO

Lecce-Pescara 3-1 (Stepinski (L) 13°; Coda (L) 50°; Maistro (P) 67°; Stepinski (L) 75°)

Lecce: 4-3-1-2

Gabriel, Adjapong, Lucioni, Meccariello, Calderoni (dal 77° Zuta), Paganini, Tachsidis (dall’87° Maselli), Henderson, Mancosu (dal 76° Majer), Coda (dal 76° Pettinari), Stepinski (dal 91° Dubickas). All. Corini

Pescara: 3-4-1-2

Fiorillo, Balzano (dal 57° Nzita), Guth, Jaroszynski, Bellanova (dall’88° Di Grazia), Omeonga (dal 57° Busellato), Fernandes (dall’80° Memushaj), Masciangelo, Maistro, Ceter Valencia, Belloni (dal 58° Vokic). All. Oddo

Arbitro: Daniele Amabile

Ammoniti: Tachsidis (L); Fernandes (P); Busellato (P); Masciangelo (P).

Cristian Giaracuni

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