Il Lecce è una macchina da gol. I giallorossi schiantano l’Entella 5-1 – Cristian Giaracuni

Il Lecce è una macchina da gol. I giallorossi schiantano l’Entella 5-1 – Cristian Giaracuni

         Chi sostiene che il Lecce sia, almeno dalla cintola in su, una potenziale macchina da guerra costruita per la promozione, da stasera avrà ulteriori argomenti per sostenere la propria tesi.

         A Chiavari il Lecce sfodera tutta la sua potenza di fuoco e schianta una Virtus Entella non attrezzata per reggere l’onda d’urto giallorossa, soprattutto dopo l’espulsione di Paolucci che ha, di fatto, chiuso ogni discorso.

         Coda e Stepinski segnano ancora, Mancosu disegna calcio confermando di essere giocatore di altra categoria, Henderson corre e finalizza. Sbavature difensive a parte, il Lecce ha confermato quanto di buono visto domenica scorsa contro il Pescara e sembra aver innestato la marcia giusta nella corsa per la promozione.

         Sul sintetico del Comunale di Chaivari finisce 5-1 per la squadra di Eugenio Corini, che piazza la seconda vittoria consecutiva e schizza al quarto posto in classifica, a soli 4 punti dalla capolista Empoli.

         Alla vigilia della partita il Lecce deve rinunciare a Pettinari che va ad affollare un’infermeria già occupata, tra gli altri, da Dermaku e Listovski. Nonostante i tanti indisponibili, Corini può però contare su quasi tutti i titolari, (Dermaku a parte) e contro l’Entella il tecnico giallorosso ripresenta praticamente la stessa squadra che ha battuto il Pescara. L’unica novità rispetto all’ultima sfida del via del Mare è sull’out mancino dove Zuta prende il posto di Calderoni. Per il resto solito schieramento: Paganini ancora titolare nel ruolo di mezz’ala con Mancosu trequartista dietro Coda e Stepinski. In panchina si rivede Pippo Falco.

         L’Entella risponde con il suo 3-5-2 disegnato da mister Tedino che si affida alla coppia d’attacco De Luca - Petrovic e alla spinta sulle corsie di De Col e Currarino.

         La partenza è tutta dei padroni di casa che provano ad imbrigliare i giallorossi, quest’oggi in campo con la terza maglia verde petrolio, con un buon possesso palla e tanta intensità. Nel primo quarto d’ora è infatti l’Entella a rendersi pericolosa dalle parti di Gabriel. Al 12° Meccariello stoppa con il tacco un pericoloso cross basso di Currarino ed un minuto dopo una palla persa da Tachsidis a metà campo finisce tra i piedi di De Luca che è bravissimo ad accentrarsi da sinistra e tentare la conclusione: il suo tocco da calcetto con la punta del destro finisce però di poco a lato.

         Il Lecce risponde al 16 con una punizione dal limite di Mancosu sporcata in calcio d’angolo. Poi però è ancora Currarino a farsi vedere in attacco con un sinistro deviato sopra la traversa da Adjapong.

         Al 20° il centrocampista Paolucci si guadagna un cartellino giallo che peserà sul risultato finale per una manata sul volto di Tachsidis. Lo stesso centrocampista greco batte il calcio piazzato senza centrare la porta. Due minuti dopo ancora uno scatenato Currarino prova a far male a Gabriel, stavolta con un destro a giro scoccato dal limite dell’area che non passa lontano dall’incrocio dei pali.

         Da qui in poi le sfuriate dei liguri si placano. Con Tachsidis che prende in mano il controllo del centrocampo e Mancosu che comincia ad alzare il livello delle giocate, il Lecce alza il baricentro e avvia l’aggressione all’area dell’Entella.

         Al 34° il destro di Adjapong da fuori area è strozzato e finisce alla destra del portiere Borra ma tre minuti più tardi il Lecce trova il gol. Tutto nasce dalla percussione centrale di Tachisdis che serve Henderson al limite dell’area. Lo scozzese piazza un destro a giro che Borra respinge sui piedi di Mancosu che raccoglie sulla fascia destra e pennella un cross perfetto per lo stacco areo di Coda che brucia i difensori e segna l’1-0, timbrando il cartellino per la quarta partita consecutiva.

         Nel finale di tempo un altro lancio perfetto del capitano trova Paganini in piena area: l’ex Frosinone è bravissimo a tagliare alle spalle di Chiosa ma il suo tocco a due passi dalla porta non è sufficiente per battere Borra.

         Nella ripresa il Lecce torna in campo con Calderoni al posto di Zuta e impiega appena 90 secondi per mettere le cose in chiaro con il gol del 2-0. Uno strepitoso Mancosu raccoglie il pallone nella propria trequarti, guida una transizione perfetta fino al confine dell’area avversaria e manda in porta Henderson che apre il piatto destro e batte verso il palo più lontano superando il portiere.

         L’Entella però non ci sta e appena due minuti dopo accorcia le distanze. Currarino scherza Adjapong e mette al centro un cross perfetto. Il colpo di testa in sospensione di De Luca fa il resto spedendo il pallone alle spalle di Gabriel.

         Al 50° però è ancora Lecce. Anzi ancora la premiata ditta Mancosu-Coda ma stavolta la zampata dell’ex Benevento è neutralizzata dalla parata del portiere ligure.

         Tedino inserisce Bonini e Brescianini al posto di Currarino e Mazzocco e al 56° l’Entella quasi pareggia: l’uscita alta di Gabriel è tutt’altro che perfetta ed il pallone, dopo il rimpallo con De Luca, finisce in porta. Ma l’arbitro Rapuano ravvisa un disturbo irregolare dell’attaccante e togli il portiere dagli impicci.

         Scampato il pericolo, due minuti dopo il Lecce chiude la partita su calcio di rigore. Tachsidis pesca in area Coda che, con un numero in acrobazia ad un passo dalla linea di fondo, riesce a rimettere al centro per l’accorrente Stepinski. Il destro al volo del numero 14 giallorosso trova la parata di Paolucci, che di mestiere non fa il portiere e per giunta è pure ammonito. Rapuano non può far altro che espellere il centrocampista e decretare la massima punizione. Dagli undici metri Mancosu non sbaglia e fissa il punteggio sul 3-1.

         Al 66° il Lecce trova il poker sugli sviluppi di un corner. Henderson serve di tacco Adjapong che calcia in porta. La respinta di Borra finisce sulla testa di Paganini che, appostato nell’area piccola, deve solo spingere la palla in fondo al sacco.

         A venti minuti dalla fine Corini concede un po’ di riposo ad Henderson mentre nell’Entella entra l’altro Mancosu, Matteo, fratello maggiore del capitano giallorosso.

         Da qui in avanti il Lecce controlla senza nessun affanno e nell’ultimo quarto d’ora Falco, subentrato a Coda, riprende confidenza con il campo tentando un paio di conclusioni rasoterra bloccate da Borra.

         Il timbro del 5-1 arriva all’ultimo minuto di recupero e porta la firma di Mariusz Stepinski che si presenta puntuale all’appuntamento con il cross da sinistra di Calderoni. Il pallone schiacciato di testa dall’attaccante polacco scavalca Borra e si insacca vicino al secondo palo.

         È il tredicesimo centro del Lecce in campionato. Nessuno ha segnato fin qui quanto i giallorossi che torneranno in campo per inseguire un altro primato, quello in classifica, il 20 novembre al Via del Mare contro la Reggiana.

TABELLINO

Entella-Lecce 1-5 (Coda (L) 37°; Henderson (L) 47°; De Luca (E) 49°; Mancosu Mar. rig. (L) 58°; Paganini (L) 66°; Stepinski (L) 93°)

Entella: 3-5-2

Borra, Pellizzer, Poli, Chiosa, De Col, Crimi (dal 50° Morosini), Paolucci, Mazzocco (dal 52° Brescianini), Currarino (dal 52° Bonini), Petrovic (dal 71° Koutsoupias), De Luca (dal 71° Mancosu Mat.). All. Tedino

Lecce: 4-3-1-2

Gabriel, Adjapong, Lucioni, Meccariello, Zuta (dal 46° Zuta), Paganini (dall’89° Pierno), Tachsidis (dall’82° Maselli), Henderson (dal 72° Majer), Mancosu Mar., Coda (dal 72° Falco), Stepinski. All. Corini

Arbitro: Antonio Rapuano

Ammoniti: Crimi (E); Coda (L); Paolucci (E); Poli (E). Espulso: Paolucci (E)

Cristian Giaracuni

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