Questo mese arricchisce la nostra rubrica il contributo poetico di Lidia Caputo, fino a qualche anno fa docente di materie letteraria “…al Banzi” di Lecce, e oggi nell’entourage delle Cattedre di Filosofia Morale e di Filosofia Teoretica dell’Università del Salento.
Leggendo la sua recentissima silloge, pubblicata nel mese di giugno di quest’anno, titolata “Come Fanciulla”, si percepisce subito che la poesia della Caputo è preziosa, poiché dotata di più piani di lettura, a volte, non accessibili a tutti. Si potrebbe affermare, come soleva esprimersi il compianto professor Mario De Marco, che quella di Lidia è una poesia per tutti e per nessuno.