Anche per questa stagione turistica l’Italia si conferma la meta preferita da milioni di vacanzieri che hanno scelto il Bel Paese per trascorrere in pace e serenità uno dei momenti dell’anno più amati in assoluto. Tra i punti di forza dello Stivale c’è sicuramente la varietà di tradizioni, usi, costumi e paesaggi che caratterizzano le venti regioni.
E siamo al quattordicesimo mese di gestione sociale ed economica avendo come punto di riferimento la questione legata al virus Covid 19. Quattordici mesi in cui tutto il popolo italiano è ruotato attorno ad un solo perno, ovvero quello determinato dalle vicende del virus. E se sul piano sanitario oramai siamo tutti preparatissimi, sappiamo tutte le statistiche sui positivi asintomatici, i positivi sintomatici, i ricoveri e i casi più gravi e, da qui, anche i morti giornalieri, poco si sa, invece, circa le conseguenze del “Covid-Totem” sul piano strettamente economico.
In questi giorni è venuta alla ribalta la questione attinente all’istruzione pubblica, nei suoi tre gradi, primaria, media ed universitaria, con riferimento alla sua inadeguatezza ai nostri tempi e al depotenziamento finanziario da parte dello Stato.
Il report dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio intitolato Cambiamenti nelle proiezioni di medio-lungo termine della spesa pensionistica in Italia ha scatenato la reazione del segretario confederale della UIL, Domenico Proietti, che ha contestato un vizio di fondo nella strutturazione dei dati su cui si basa la valutazione della spesa pensionistica italiana.
Un altro decreto è stato varato nelle scorse ore, che dovrebbe tamponare le perdite economiche di quelle attività e quelle categorie lavorative colpite dalla crisi scaturita anche dal Covid.
Per comprendere le attuali dinamiche e tendenze che caratterizzano la Sanità Pubblica è indispensabile avere un orizzonte d’osservazione di lungo, lunghissimo periodo.
Dalla progettazione Bim in 3D ai rilievi topografici con droni, laser-scanner, termocamere e altre nuove tecnologie applicate all’edilizia, oltre ai corsi abilitanti per ispettore di ponti, viadotti, passerelle e controlli in ambito civile: sono queste le principali proposte di formazione e aggiornamento professionale presentate dal Collegio Geometri di Lecce e attivabili con i voucher della Regione Puglia finanziati nell’ambito del bando “Pass Imprese 2020”.
Per il settore dell’Arte, lo Spettacolo e la Cultura in Provincia di Lecce, e non solo, il 2020 si dovrà considerare, di certo l’Annus Terribilis. Dopo un decennio di ininterrotta crescita, dove lo sviluppo, tuttavia, si è avuto solo a tratti, ovvero ha presentato molti momenti di discontinuità, a marzo di quest’anno a seguito del Covid-affair, il settore segna una brusca ed insospettata battuta d’arresto, cogliendo di sorpresa quasi tutti gli operatori, sia quelli di base sia quelli intermedi e di vertice.
Durissima e disincantata la posizione dell’Unione Sindacale di Base sulla vertenza Whirlpool. Una storia già scritta, la definisce il sindacato indipendente nato nel 2010, destinata all’epilogo inevitabile rappresentato dal licenziamento dei 350 lavoratori dello stabilimento napoletano.
È nel leggere il rapporto stilato dalla Caritas che si toccano con mano le condizioni delle fasce più deboli dell’Italia. Una situazione, già preoccupante, aggravata ancor di più, sicuramente, da questi mesi di crisi sanitaria. Senza le dovute contromisure, le istituzioni rischiano di lasciare sempre più indietro coloro che sono già in una condizione di precarietà ed incertezza.
Ritornano nuovamente attivi i bandi del Gruppo Azione Locale – GAL Valle della Cupa, nell’ambito del programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Puglia.
Il destino dello stabilimento Whirlpool di Napoli sembra ormai segnato. La multinazionale è irremovibile sulle proprie posizioni e, durante l’incontro con Governo, sindacati e operai tenutosi in videoconferenza il 29 ottobre, ha ribadito che sarà chiusura.
Oramai, tutto il sistema economico a causa del Covid-Affaire da tempo è entrato in tensione. Tensioni di vario genere, non solo ascrivibili a fattori strettamente economici, ma anche ad elementi specificamente sociali, psicosociali, dove proprio l’assetto culturale e quotidiano dell’individuo è stato compromesso e registra le trasformazioni più profonde, e da qui in un circolo sempre più veloce il mutamento dei comportamenti del comune cittadino incidono sui mercati e dunque sull’economia e viceversa.
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