In campagna elettorale è risaputo come amministratori uscenti e nuovi candidati sfruttino ogni mezzo per raccogliere consenso. E nella “corsa” alla conquista della Puglia è quello che si starebbe verificando, almeno secondo quanto sostiene la candidata presidente del Movimento 5 stelle Antonella Laricchia, riguardo l’agenzia della gestione dei rifiuti. Infatti, leggendo la nota della pentastellata e della lista civica Puglia Futura si comprende come Laricchia e i suoi puntino il dito direttamente nei confronti di Michele Emiliano, questa volta rispetto all’annosa questione rifiuti e all’implementazione di una vecchia delibera. È nella dichiarazione ufficiale diffusa nelle scorse ore che i pentastellati spiegano e chiariscono la loro posizione:
Un altro territorio che vivrà a pieno gli election days del 20 e 21 settembre prossimi è Monteroni. Infatti, anche la cittadina, a pochi chilometri da Lecce, oltre a regionali e referendum, dovrà votare per definire anche i suoi rappresentanti con riferimento al nuovo consiglio comunale e il nuovo Sindaco, dopo i cinque anni di amministrazione della Dottoressa Angelina Storino.
È a settembre che in Italia potrebbe scriversi una pagina di storia, oltre che per le elezioni amministrative e regionali, anche per il referendum costituzionale. In ogni caso, il momento elettorale va vissuto con responsabilità e consapevolezza, perché è da questo che deriva il nostro destino, è da questo che costruiamo il nostro futuro, la nostra esistenza. Folle è colui che non pensa di essere lui stesso l’artefice della propria esistenza.
In controtendenza con la storia e il consueto agire politico, per le prossime Regionali pugliesi, la destra si è spaccata ed ha presentato un altro candidato alla Presidenza. Infatti, dopo la già chiacchierata e pesante candidatura di Raffaele Fitto, sostenuto da Salvini, Meloni e Berlusconi, per le Regionali, la destra vede in campo anche Pierfranco Bruni, espressione del Movimento Sociale Italiano e Fiamma Tricolore. In realtà, però, a sostenere Bruni è l’importante figura della destra pugliese, Adriana Poli Bortone.
La campagna elettorale per le prossime elezioni regionali è entrata ormai nel vivo. I candidati hanno intrapreso i loro tour per presentare i programmi delle liste e illustrare quanto prodotto in questa legislatura, specie coloro che si ripresentano ai cittadini per essere confermati in Consiglio Regionale. Molto attivo si rivela il Movimento 5 stelle pugliese, soprattutto con il ricandidato consigliere regionale Antonio Trevisi che, in questa sua campagna elettorale, è impegnato a parlare del “Superbonus 110%” e della moneta complementare pugliese. È in una nota ufficiale che i pentastellati informano sugli imminenti appuntamenti, nei quali verranno affrontati proprio i temi citati:
Questo breve percorso sui candidati alla Presidenza della Regione Puglia, proposto al lettore da Venti di Ponente, si conclude con gli ultimi due candidati: Ivan Scalfarotto e Antonella Laricchia. A proporre Scalfarotto e Laricchia alla guida della Puglia sono rispettivamente Italia Viva e il Movimento 5 stelle, insieme al governo della nazione, ma divisi nella corsa per quello della regione Puglia. La stessa dinamica si verifica anche tra il Partito Democratico e i pentastellati, sebbene le due compagini siano tutt’oggi alla ricerca di un’intesa post-elezioni, dopo la consultazione sulla piattaforma “Rousseau”.
Prosegue la nostra carrellata di presentazioni di candidati alle prossime elezioni regionali. Questa è la volta del Galatinese Massimo Giannini, un noto imprenditore cinquantenne, da sempre impegnato in politica e voce autorevole dell’"Associazione Liberi Di...". Ma c’è di più. Come ha evidenziato in una sua nota stampa Massimo Giannini dice di sé che è stato sempre molto attivo “…in più aspetti della vita della Nostra comunità (Galatina, appunto) dall'associazionismo, allo sport, al volontariato, e non ultimo, all’ambito politico, dove, la recente partecipazione alla competizione elettorale comunale, mi ha visto ottenere un ottimo risultato personale. Ora, sono pronto a sostenere questa nuova sfida per dare voce al nostro territorio.”
La tornata elettorale del 20-21 settembre 2020 non solo deciderà in Puglia il nuovo governatore e la nuova assise regionale, ma vedrà impegnati i cittadini pugliesi anche a decidere sul referendum confermativo della legge che prevede il taglio del numero dei parlamentari. A tutto ciò si aggiunge anche il rinnovo di alcune amministrazioni comunali, tra cui quella di Surbo, che nello scacchiere politico salentino riveste una rilevanza di non poco conto.
Le questioni attinenti alla tangenziale sud-ovest di Galatina tornano nei dibattiti cittadini, e ciò sia sui social sia nei salotti, nei caffè e per le strade. E ciò a causa della ripresa dei lavori nei due terminali dell'opera, ovvero quello nei paraggi dell'enorme Quercia Vallonea secolare di San Sebastiano -nei pressi dell'ospedale- e l'altro nella parte finale di via Lisi, con il comparto edilizio pronto a “mangiarsi” quel che resta del villino liberty già deturpato dalla nascita della strada. Una tangenziale che si è voluto comunque realizzare per fare da servizio probabilmente ai cosiddetti “Comparti”, che la affiancano.
Proseguiamo a prendere familiarità con i maggiori esponenti delle liste e i candidati alla Presidenza della Regione Puglia nelle prossime elezioni regionali di settembre. La scorsa volta, Venti di Ponente ha fatto luce sul Presidente uscente e ricandidato alla guida della Regione, Michele Emiliano. Questa volta l’esercizio continua con lo sfidante più forte e più temibile per l’ex magistrato barese, ovvero il candidato del centro-destra, Raffaele Fitto. Osserviamo assieme la figura e i tratti salienti della storia del politico figlio d’arte leccese, e più nello specifico, di Maglie.
Quelle del 20 e 21 settembre prossimo saranno le giornate dedicate alle elezioni ed al referendum. Infatti, in Puglia, oltre alle regionali, molti saranno i Comuni che andranno al voto, per eleggere i propri sindaci e i propri consigli comunali.
Qualcuno dice che non esistono più, qualcun altro che non dovrebbero esistere, ma i comunisti sono ancora attivi e presentano una lista unitaria per le elezioni Regionali. Non semplice è stato il percorso che ha portato alla formazione di questa lista, che comprende il Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista e Risorgimento Socialista. Se cinque anni fa, alle precedenti elezioni regionali, parte dei comunisti avevano sostenuto Emiliano, la presidenza di quest’ultimo li ha convinti, oggi, ad opporsi a quello che, proprio i comunisti, definiscono “Sistema Emiliano”. Per sfidare il Presidente uscente e gli altri candidati, la lista “Lavoro, Ambiente e Costituzione” propone Nicola Cesaria alla presidenza della Puglia, già consigliere comunale di Brindisi e Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista. È in una nota ufficiale che i tre partiti hanno spiegato chiaramente le motivazioni alla base della presentazione della lista comunista unitaria, così come la loro visione di Puglia:
Nell’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo del Parlamento regionale in Puglia, nel Consiglio presieduto da Michele Emiliano prosegue la definizione delle regole per il voto. Infatti, nel Consiglio regionale svoltosi ieri a Bari tra i punti all’ordine del giorno era inserita la discussione e votazione sulla “doppia preferenza di genere”. Sull’esito della determinazione, in una nota, si è espresso Davide Manfreda, responsabile regionale di “InOltre-Alternativa Progressista”, spiegando come, a suo parere, il Consiglio abbia respinto quell’ordine del giorno: